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frammentidicuore
ho visto le ombre più nere camminare accanto alla mia solitudine e adesso raccolgo i frammenti del mio cuore in cerca di luce.
 
 
 
 
           
       

 
21 novembre 2005

25 aprile 1981

Era arrivato il giorno del trasloco , una data emblematica il giorno della Liberazione , la Liberazione da una vita che ormai doveva cambiare a tutti i costi ,e per ironia della sorte questa data si sarebbe ripetuta ancora nella vita di Alice e ogni volta ne avrebbe segnato un cambiamento.Quella mattina Alice si era alzata presto , quando ancora tutta la città intorno a lei dormiva e la luce del sole doveva ancora sorgere , scese i pochi gradini che portavano nel giardino della sua bella casa e si lascio cadere su di essi , trattenendo il viso tra le mani , inizio un pianto infinito e silenzioso, non riusciva a pensare e a riordinare le idee , non riusciva a capire i perchè , forse c'era ancora amore ma nessuno dei due se ne rendeva conto in quel momento e  un giorno , nel tempo, questo amore si sarebbe trasformato in affetto stima e rispetto , senza rimorsi e senza rancori , con civiltà per il bene di Francesco .Ma adesso che ne sarebbe stato di Lei , era convinta che a 25 anni la sua vita fosse finita ,chi l'avrebbe voluta con un figlio da crescere , chi si sarebbe fatto carico della sua sofferenza , nessuno,  pensava Lei, ed era convinta di ciò . Giulio che in quegli ultimi mesi le era stato vicino da vero Amico ,una volta parlando in generale aveva espresso le sue idee negative  sull'avere storie con donne già sposate e con figli , sicuramente non era stato molto delicato nei confronti di Alice , ma almeno era stato sincero e le aveva aperto gli occhi su quello che probabilmente sarebbe stato il suo futuro sentimentale.Probabilmente sarebbe stata alla mercè di molti o forse si sarebbe chiusa a riccio impedendo a chiunque di instaurare con lei un qualsiasi rapporto , che strada avrebbe intrapreso?Ma in quel momento Alice non ci pensava proprio , la sua mente era vuota , vagava per casa in mezzo a scatoloni e mobili smontati. Da  un lato le dispiaceva lasciare quella casa , sapeva quanti soldi suo padre aveva speso  per realizzarla come Lei e Carlo volevano, il tetto a spiovente nel salone era stato un'impresa realizzarlo, c'era voluto quasi un anno per vederlo finito , correndo dietro ad un falegname che l'aveva fatta letteralmente impazzire , non avrebbe avuto più il suo giardino con il nespolo nel mezzo e i banani e le stelle di natale , ma a pensarci bene , i ricordi che lasciava in quella casa non erano felici era più il tempo che ci aveva passato da sola che altro. pochi i momenti felici ,ricordava quando col pancione passava giornate intere sulla scala ad incartare le pareti della stanza di Francesco , una carta azzurra con ventagli di fiorellini colorati e quando aveva rivestito la sua culla di vimini con il pizzo san gallo e una nuvola di organza. E poi la festa del Battesimo con amici e parenti , il buffet nel giardino e i complimenti di tutti per la bella casa che ancora molti non conoscevano .E quante serate con gli amici in quell'immenso salone a cantare , registrare , giocare a carte , e pensare che già in mezzo a tanta spensieratezza c'era già tanta falsità , tanta ipocrisia , tanto inganno . Non le sembrava vero che tutto questo potesse essere successo a Lei ,perchè proprio a Lei , cosa aveva fatto di male per meritare tanto dolore. Quante volte Alice  si sarebbe ripetuta questa domanda nel corso della sua vita , senza averne mai una risposta.
I traslocatori bussarono puntuali alle 6.00 , Alice apri la porta e fu come dare il permesso a dei ladri a rubarle la vita , a distruggere qualcosa che le apparteneva  che non avrebbe più potuto sanare . Due ore , la città si svegliava e Alice adesso si trovava in un'altra zona , lontana dalla sua casa , per strada seguita da un camion con tutte le sue cose , o quello che ne rimaneva , ma per la sua angoscia non sarebbe bastato un autotreno.Solo due ore e tutto era finito , 12 anni di vita, lasciati per strada in un tragitto di pochi kilometri tra una casa e l'altra . La nuova casa era stata appena finita di costruire sulla vecchia casa della nonna dove Alice era nata , e adesso il suo ritorno avrebbe segnato la sua rinascita , una nuova vita ,  buona o cattiva ancora Alice non lo sapeva , ma sapeva che si sarebbe dovuta battere per andare avanti.




permalink | inviato da il 21/11/2005 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


 

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